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Itinerario: Firenze

regione:
Firenze si trova al centro di un'ampia conca ad anfiteatro, circondata su tre lati dalle splendide colline argillose di Cercina, La piana dove sorge la città è attraversata dall'Arno e da corsi d'acqua minori come il Mugnone, il Terzolle e il fiume Greve.
Cucina

Un aggettivo per definire la cucina fiorentina è "semplice" perchè basata su quattro ingredienti fondamentali:

- il pane (piatto, senza sale, ben cotto con una crosta croccante e un di dentro leggero);
- l'olio extra-vergine d'oliva, senza dubbio il migliore anche per friggere,
- la carne, alla griglia, con bistecche di manzo alla fiorentina, selvaggina arrostita o brasata col vino come il cinghiale, il cervo e il coniglio
- il vino.

Non mancano però nemmeno ricette elaborate e fantasiose, come le carni preparate in dolceforte, che ricordano i fasti e le bizzarrie delle corti rinascimentali quando si teneva più a stupire i commensali che a soddisfarne il palato.

I toscani apprezzano molto i fagioli, come si vede nei piatti principali della tavola toscana: fagioli bianchi cotti con olio di oliva e salvia.

Una breve lista di pasti toscani è la seguente:

- La Pappa al pomodoro: un piatto semplice, in cui la fusione dell'aroma del basilico e il profumo del pomodorini freschi rendono ricco anche un ingrediente povero come il pane

- La ribollita: un piatto umile della tradizione contadina che utilizzava le verdure cotte avanzate dai pasti dei giorni precedenti e si facevano cuocere nuovamente insieme al pane raffermo, con l'aggiunta di un filo d'olio d'oliva a fine cottura per arricchire il piatto.

- Crostini coi Fegatini di Pollo

- L’Arista (l'arista è la lombata di maiale o carré, parte della schiena del suino).

Vini
Chianti e Chianti Classico DOCG

Il Chianti è il vino toscano per definizione, conosciuto in tutta Italia e in nel mondo, ha reso le colline fiorentine famose ovunque.

Il Chianti può essere usato per accompagnare l’intero pasto o i sughi e gli umidi oppure quando è più vecchio e strutturato, gli arrosti e i formaggi stagionati.

Nella provincia fiorentina esistono almeno quattro diverse denominazioni: la zona collinare compresa fra Firenze e Siena, dalla quale il vino ha preso il nome, è l’area di produzione più antica e ristretta e dove si produce il Chianti Classico. Abbiamo poi il Chianti Colli Fiorentini, il Chianti Rufina e il Chianti di Montespertoli.

Questo prestigioso vino si ottiene dalla miscela di uve di Sangiovese, Canaiolo, Trebbiano Toscano e Malvasia, e assume un colore rubino vivace che invecchiando tende al granato.

Il Vinsanto
E' un prodotto che ha radici e origini lontane tramandate oralmente da padre a figlio, come una preziosa eredità.

Sull’origine del suo nome circolano diverse ipotesi. La più curiosa, a metà fra storia e leggenda, racconta che nel 1349, in occasione del Concilio Ecumenico che si tenne a Firenze, questo vino fu offerto ai prelati provenienti da tutto il mondo cristiano. Il patriarca greco Bessarione, riscontrando una somiglianza con i vini della sua terra esclamò: "Questo è vino di Xantos". Ma i commensali non colsero il riferimento geografico e pensarono che Bessarione avesse trovato il "vin pretto" toscano (così si chiamava all'epoca) così buono da definirlo addirittura "santo".
Inoltre si dice che questo vino fosse usato regolarmente durante la Messa e si offriva agli ospiti in segno di ospitalità e non mancava nelle case dei signori come in quelle dei contadini.
Ancora oggi per dare origine a questa bevanda l’uva viene accuratamente selezionata grappolo per grappolo, viene lasciata essiccare su stuoie in locali ben aerati e il vino matura a lungo in piccole botti di legno (caratelli).
Esistono due tipi di vinsanto: il primo è ottenuto da uvaggi di Trebbiano Toscano e Malvasia, e l’Occhio di pernice, ricavato da uve in prevalenza di Sangiovese ideale come fuoripasto e come aperitivo, il secondo è amabile e si accompagna tradizionalmente a dolci come le pastefrolle e ai famosi cantuccini.